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» RISARCIMENTO DIRETTO: Dalla Corte Costituzionale, indennizzo diretto da obbligatorio a facoltativo
Inserito il 14 luglio 2009 alle 12:03:00 da ufficiostampa. IT - Risarcimento diretto

RISARCIMENTO DIRETTO:

Indennizzo diretto riportato nel giusto ruolo dalla Corte Costituzionale, da obbligatorio a facoltativo



Parma, 13.7.2009 - L’indennizzo diretto introdotto con il Codice delle assicurazioni private del 2005 aveva il compito, purtroppo fallito, di contribuire alla riduzione dei premi delle polizze Rca.

A fronte di una riduzione dei costi, visto che l’indennizzo diretto escludeva il rimborso delle spese di patrocinio legale nella fase stragiudiziale, non si è verificato alcun sostanziale effetto di riduzione dei premi.

Al contrario, la procedura limitava fortemente i diritti costituzionali del danneggiato che veniva gettato nelle mani dell’assicuratore attraverso una procedura articolata, non assolutamente trasparente.

E’ intervenuta la Corte Costituzione, con la recente sentenza 180/2009, che ha interpretato la nuova normativa, ritenendo che il Codice delle assicurazione, con l’articolo 149, non abbia in verità introdotto una disciplina obbligatoria, soprattutto nella fase processuale, ma ha inteso aggiungere all’ordinaria azione di risarcimento del danno contro il responsabile civile ed il suo assicuratore anche una diversa procedura diretta contro il proprio assicuratore.

Secondo la Consulta, il carattere alternativo e non esclusivo dell’azione diretta si desume non solo dalla corretta interpretazione della legge delega (dalla quale non sembra emergere la possibilità di uno stravolgimento del sistema), ma anche dai principi fondamentali della stessa delega ovvero la “tutela dei consumatori, e più in generale dei contraenti deboli, avuto riguardo (…) al processo di liquidazione dei sinistri”, tutela dei consumatori evidentemente non garantita pienamente con l’indennizzo diretto.

Confconsumatori condivide pienamente la pronuncia Costituzionale che pone così fine definitivamente alla vicenda, ricordando di aver dato il proprio consenso all’introduzione della procedura di indennizzo diretto con la raccomandazione, peraltro, che la stessa fosse facoltativa per il danneggiato.

Avv. Marco Festelli – Presidente Confconsumatori Toscana


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